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La scelta della pompa di calore è una scienza che oggi più di ieri dovrebbe essere conosciuta da tutti gli addetti al settore. Ti assicuro che non è cosi!

S e anche tu ti sei informato dal tuo idraulico o hai guardato un po’ su internet ti consiglio vivamente di leggere questo documento perché altrimenti d’inverno rischi di restare al freddo! La scelta della pompa di calore è sicuramente vantaggiosa ma non è una soluzione per tutti i casi e soprattutto non vanno bene tutti i prodotti presenti sul mercato.

1. Pompe di calore progettate per il freddo e riconvertite per fare anche il caldo
Vs pompe di calore nate per fare il caldo

 

Riscaldare una casa con una pompa di calore è molto conveniente conveniente e confortevole solo se l’impianto viene progettato correttamente e si usano macchine appropriate.

Sul mercato purtroppo troviamo che la stragrande maggioranza delle pompe di calore sono prodotti nati per fare il freddo e riconvertite a produrre calore: la maggior parte dei prodotti giapponesi, coreani e cinesi sono nati con questa logica. Infatti per questi colossi è stato veramente facile riconvertire e riadattare macchine che producevano freddo in macchine per riscaldare e massimizzare i profitti del crescente mercato del riscaldamento residenziale! Ma questo ha comportato chiaramente dei limiti nelle prestazioni di queste macchine che possiamo riassumere in:

  • temperature di mandata che non supereranno i 48/50 gradi(anche se viene dichiarato 55 sulle etichette)
  • continue interruzioni di funzionamento causa ghiaccio sull’unità esterna del condizionatore modificato
  • consumi elevatissimi quando la temperatura scende al di sotto di 5 gradi
  • durata dell’apparecchiatura limitata(mediamente 12/13 anni)
  • centri assistenza non specializzati(sono molto spesso idraulici, e non frigoristi ultra specializzati)
  • Dopo aver parlato di queste macchine diciamo così, per usare un eufemismo, non ottimali, passiamo a parlare di macchine nate e progettate fin dall’inizio per fare calore.

    In questo ambito dobbiamo fare riferimento senza dubbio a produttori del nord europa che hanno climi e condizioni ambientali estreme. In posti come Austria, Germania, Svezia, Francia, sicuramente troviamo condizioni climatiche in cui le macchine per il riscaldamento sono messe a dura prova da temperature esterne molto basse per lunghi periodi dell’anno.

    Queste macchine quindi sono caratterizzate dal fatto che mantengono costante la potenza in riscaldamento anche quando la temperatura esterna arriva abbondantemente sotto lo zero, garantendo sempre il calore necessario a riscaldare la tua casa e l’acqua per fare la doccia, SENZA la necessità di utilizzare RESISTENZE elettriche di supporto.

    In ultima analisi l’installazione di una pompa di calore nata e progettata per riscaldare da le seguenti garanzie:

  • Temperature di mandata garantite di 65 gradi sino a condizioni esterne di -25 gradi!!
  • Durata della pompa di calore fino a 30 anni senza guastarsi e senza bisogno di manutenzione
  • Bassi consumi garantiti e prestazioni altissime con climi rigidi
  • 2. Pompe di Calore Inverter Vs ON/OFF

     

    Ora andiamo a sfatare un mito dei tempi moderni: il funzionamento ad Inverter!!!

    Sicuramente se avete parlato con l’esperto di turno che voleva vendervi il suo prodottino standardizzato il primo aspetto di cui vi ha parlato è il funzionamento ad inverter come panacea di tutti i mali e come fonte di risparmio notevole per voi. Purtroppo non è così mi dispiace ma è esattamente il contrario!!

    Esistono solo due tipologie di Pompe di Calore:

  • INVERTER: significa che il compressore è modulante, cioè è in grado di accelerare e rallentare in funzione di un variatore di potenza, adattandosi alla richiesta di calore della casa, che ovviamente può aumentare e diminuire in funzione delle condizione esterne.
  • ON-OFF:significa che il compressore funziona sempre alla massima potenza, si accende quando c’è richiesta di calore e si spegne quando questa è soddisfatta.
  • Probabilmente avrai sentito dire che i condizionatori on-off non sono più a norma, ed è vero per quanto riguarda il mondo della climatizzazione estiva (i classici split), ma non è così per le pompe di calore, anzì… La realtà è che le migliori performance nel riscaldamento si ottengono con le pompe di calore ON-OFF e le migliori marche europee, austriache, tedesche e slovene, producono solo pompe di calore on-off, e si collocano sempre nelle prime posizioni nelle graduatorie dagli enti certificatori svizzeri per l’efficienza energetica.

    Questi sono dati inconfutabili e se qui da noi ed in particolare dal centro Italia in giù non tutti quelli che hanno montato pompe di calore ad inverter non si ritrovano in guai seri è semplicemente perché non abbiamo climi molto rigidi se non per poche settimane all’anno e quindi i disagi sono ridotti.

    Di seguito tre motivazioni per le quali devi scegliere una pompa di calore on-off:

  • LA DURATA: con l’inverter la durata massima del compressore e di circa 12/13 anni, mentre con l’on-off avrai la certezza di avere una macchina efficiente per 30anni.
  • I CONSUMI: l’inverter sottrae calore ed energia elettrica e si può quantificare in una perdita dell 7% sul rendimento totale (sarebbe come utilizzare un’automobile sempre con il condizionatore accesso, ti ruba cavalli e fa aumentare i consumi)
  • LE PRESTAZIONI: le pompe inverter (quasi sempre sono condizionatori modificati) non superano i 55° gradi di mandata a -10°gradi esterni, con l’on-off avrai garantiti 65°gradi sino a -25°gradi esterni. (questo è importantissimo per sfruttare l’energia del fotovoltaico, perchè potrai accumulare in appositi serbatoi, acqua a temperature altissime per poi utilizzarla di notte e nei giorni piovosi).
  • 3. Pompa di calore MONOBLOCCO Vs SPLITTATA

     

    Le pompe di calore che sono costituite da unità interna ed unità esterna vengono definite splittate (da qui prendono il nome i famosi condizionatori “split”che in inglese significa “diviso,separato”), mentre per monoblocco si intende un unica apparecchiatura (quasi sempre esterna), che contiene al suo interno tutti gli elementi del circuito frigorifero.

    Le monoblocco hanno notevoli vantaggi rispetto alle splittate quando si parla di riscaldamento:

  • Innanzitutto devi sapere che il circuito frigorifero che sta alla base del funzionamento delle pompe di calore, è molto delicato e richiede condizioni ottimali per ottenere i migliori rendimenti.
  • Per questo motivo la condizione ideale è quella di avere una monoblocco in cui tutto il sistema frigorifero è assemblato, collaudato e saldato in fabbrica ed allo stesso tempo rimane circoscritto all’interno dell’unità esterna.
  • Invece nelle pompe di calore splittate quando si vanno a fare le congiunzioni frigorifere direttamente in cantiere possono andare storte molte cose es: condizioni climatiche esterne non idonee alla lavorazione del circuito frigorifero (pioggia o umidità), sporcizia presente nei materiali comprati dai rivenditori, errori di distrazione causati da giornate storte degli operai, ecc. Quindi molto meglio che tutto questo venga realizzato in fabbrica e che l’idraulico o chi per lui pensi solo a collegare i tubi dell’acqua.
  • Come dicevo prima, la monoblocco ha un circuito frigorifero stabile, perchè all’interno della macchina, tutte le prove di taratura vengono eseguite secondo un criterio fisso. (la stessa macchina non può funzionare in modo uguale se la distanza tra le due è 5 mt oppure 25 mt).
  • Avrai la garanzia di avere il sistema collaudato in fabbrica, qualsiasi cosa succeda risponderà la casa madre e non ci sarà possibilità di scaricare la colpa sull’installatore.
  • 4. Il C.O.P. a zero gradi

     

    Il parametro che le caratterizza è il COP, coefficiente prestazionale, che indica l’efficienza con cui lavora la macchina.

    Dire che una pompa di calore ha COP=4 significa che alimentando la macchina con 1 Kwh elettrico la macchina ci rende 4kwh termici. Questo non vuol dire che andiamo contro i principi della termodinamica, ovvero che abbiamo dei rendimenti positivi, bensì che la pompa di calore oltre a sfruttare l’energia elettrica che gli forniamo tramite l’alimentazione sfrutta anche l’energia presente nell’aria. Ed è per questo che è una macchina che beneficia del 65% di detrazione fiscale se la installiamo in sostituzione di una macchina meno efficiente ad esempio una caldaia.

    Se ci pensiamo bene è un risultato fantastico: riusciamo ad ottenere 4 kwh termici “spendendo” solo un kwh elettrico, gli altri 3 sono gratuiti, già presenti nell’aria. Questa è una tecnologia che ci piace, perchè utilizza un’energia pulita, sempre disponibile ed illimitata. Chiaramente il COP dipenderà dalla temperatura esterna: più la temperatura esterna è bassa più il COP si abbassa, man mano che si scende al di sotto dello zero il COP si avvicina ad 1.

    Ed è proprio questo l’aspetto più critico che non viene mai detto da nessuno: per i prodotti asiatici in genere questo dato si riferisce a prove di laboratorio, con condizioni climatiche esterne di 7°gradi senza umidità e 35° di mandata sull’impianto di riscaldamento.

    Questo significa che in condizioni di eventi climatici rigidi e magari con alti tassi di umidità la macchina inizia a consumare moltissimo e in alcuni casi non riesce proprio a riscaldare!!

     
     

    5. Il fattore UMIDITA’ abbinato a regimi climatici vicino allo zero

     

    Le condizioni di clima freddo e molto umido sono quelle in cui c’è il maggior stress per le pompe di calore ed è proprio in queste condizioni che si vede la differenza tra un prodotto europeo nato e progettato proprio per questi climi ed un prodotto asiatico nato per fare freddo e riconvertito al riscaldamento!

    Infatti in queste condizioni climatiche si verifica la formazione di ghiaccio all’interno del radiatore di scambio posto sull’unità esterne; quando si verifica questo la pompa di calore smette di funzionare in riscaldamento interno deviando il calore all’esterno per sghiacciare l’unità esterna. In queste condizioni quindi la macchina inizia a consumare tantissimo mentre la casa si raffredda: si unisce l’inutile all’orrido!!

    Le pompe di calore europee hanno risolto questo grosso problema progettando il radiatore posto nell’unità esterna in modo differente, ovvero con distanza tra le feritoie maggiorata e tempi di sbrinamento ottimizzato per ridurre al massimo questo spiacevole ed anti economico fenomeno.

    Un aspetto fondamentale molto importante è il monitoraggio del funzionamento della pompa di calore in maniera da prevedere un intervento di assistenza tempestivo se non di riuscire direttamente ad evitare il guasto.

    Infatti le pompe di calore più evolute di produzione europea montano a bordo un sistema di collegamento in remoto tramite il quale si possono valutare le prestazione della pompa di calore ed effettuare, ripeto direttamente da remoto, il settaggio di tutti i parametri di funzionamento.

    Questo fa si che quasi tutti le problematiche di manutenzione possano essere risolte senza che un tecnico si rechi sul posto abbattendo assolutamente i costi di manutenzione e il tempo di intervento.

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