MI VOGLIO STACCARE DALL’ENEL:
COME POSSO FARE?

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Q uesta è la domanda che in assoluto ho sentito farmi più spesso quando incontro le persone presso la propria abitazione per un sopralluogo tecnico.

Non trovo mai una persona a cui piace pagare le bollette, strano il mondo!! In realtà l’idea di staccarsi dall’Enel nasce dal fatto che la bolletta energetica viene vista come uno strumento attraverso il quale ci vengono “estorti” dei soldi senza che noi ne abbiamo alcun controllo.

Questa sensazione è senz’altro aumentata da quando siamo entrati nel fantastico mondo del mercato libero dell’energia in cui un numero sempre più alto di operatori opera in libera concorrenza per migliorare il servizio ed abbassare i prezzi a noi consumatori ecc, ecc, ecc…. Bel film che purtroppo possiamo solo immaginare.

In realtà con la liberalizzazione il consumatore italiano è finito nelle mani di molti operatori senza scrupoli che fanno il bello ed il cattivo tempo grazie ad una bolletta elettrica che è semplicemente l’enigma del nuovo millennio!

In Italia siamo riusciti a trasformare un semplice documento di rendicontazione di quello che preleviamo dalla rete elettrica come qualcosa di incomprensibile con il benestare dei legislatori e controllori vedi AEEG (autorità per l’energia elettrica e il gas). Premesso questo, e quindi superando l’aspetto emotivo della questione che capisco perfettamente, posso rispondere alla domanda in maniera semplice ovvero no, non ci si può staccare dalla rete elettrica. O meglio tecnicamente è assolutamente possibile tanto è vero che ci sono situazioni in cui questo avviene normalmente, pensiamo a baite in montagna, case in posti molto lontani dalla rete elettrica, cioè a situazioni in cui l’accesso alla rete elettrica è veramente complicato. Ma sono situazioni del tutto particolari.

Normalmente la quasi totalità degli italiani non hanno questo problema e quindi la vera domanda che uno ha nella mente è come faccio a non farmi fregare sulle bollette energetiche e a pagare meno?? Questa domanda è molto più centrata e realistica ed è la risposta a questa che ci dà la soluzione che cerchiamo.

Consumare di meno

 

Innanzitutto iniziamo a consumare di meno

a ridurre il nostro bisogno di energia non riducendo il nostro confort di vita ma utilizzando le tecnologie che abbiamo a disposizione, che in parole povere significa coibentare bene l’edificio in cui si abita, avere degli infissi con buone prestazioni termiche, cambiare gli elettrodomestici vecchi con quelli di nuova generazione in classe A ecc.

Queste sono azioni che hanno si un costo iniziale ma sono ripagate in abbondanza nel corso degli anni. Vi riporto un caso che mi è capitato proprio nei giorni in cui scrivo: in un sopralluogo fatto in casa di un mio cliente che si lamentava dei propri consumi elettrici, inizio ad ispezionare che tipo di elettrodomestici avesse, quando vedo un mega televisore al plasma di una decina di anni fa, un 56 pollici megagalattico.

Allora faccio una misura per vedere l’assorbimento elettrico è abbiamo misurato 800 watt di potenza, che detta così non significa niente ma pensando ad un uso giornaliero di 5 ore al giorno per 360 giorni all’anno significa che solo il televisore comportava un consumo di circa 1500 kilowattora all’anno per una spesa di circa 500€/anno, cioè per guardare la sola televisione questo cliente spendeva di sola corrente 500€/anno vi rendete conto? E poi ci lamentiamo del canone!!

Produrre energia

 

Produciamoci noi l’energia di cui abbiamo bisogno!

Esatto proprio così, oggi siamo in grado di produrci l’energia che ci serve per cucinare, per stirare, lavare i nostri piatti, i nostri vestiti, ecc, siamo cioè in grado di produrci tutta l’energia che ci serve dentro casa.

Così facendo abbiamo bisogno della rete elettrica solo come una grande batteria. Immettiamo in rete quando produciamo e non consumiamo.

Preleviamo dalla rete quando consumiamo ma il nostro impianto di produzione non sta producendo o perché non c’è il sole o perché manca il vento. Si perché a livello domestico, quello che la tecnologia ci permette di fare, in maniera semplice ed a prezzi tutto sommato accessibili, è di produrre energia sfruttando sole e vento senza inquinare e con sicurezza ed affidabilità.

Scegliere il fornitore

 

Impariamo a scegliere il fornitore da cui acquistiamo l’energia!

Si, proprio così: dobbiamo sapere scegliere. Possibile che quando dobbiamo acquistare un Kg di mele abbiamo il nostro fornitore di fiducia e magari spendiamo 100€ di mele all’anno, mentre quando dobbiamo acquistare un bene come l’energia che ci costa centinaia di euro all’anno ci affidiamo semplicemente ad una telefonata fattaci da un call center che ci rompe pure le balle?

Questo accade perché nella nostra mente l’energia è ancora come quando c’era il monopolio dell’ENEL in cui c’era poco da pensare, bene o male che fosse era per tutti così. Oggi il mercato libero è un’opportunità solo per chi ci capisce qualcosa altrimenti è un rodersi il fegato ed un buttare via i soldi.

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